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Praga e Valencia, due città distanti solo una “maratona”

11 Maggio, 2016

Un totale di 2.056 chilometri separano Valencia da Praga, la capitale della Repubblica Ceca. Tuttavia, dal punto di vista organizzativo di una maratona potremmo dire che la distanza si riduce simbolicamente a quella di Filippide e al suo insegnamento: sembra lontana, però si può raggiungere.

La Repubblica Ceca è, ben meritatamente, un chiaro esempio di un Paese capace di organizzare alla perfezione corse a piedi in ogni singolo aspetto. La dimostrazione è data dalle sette etichette d’oro delle sue principali prove, riunite sotto il nome Runczech: cinque mezze maratone e una maratona, oltre a una corsa di minor chilometraggio, il Birell Prague Grand Prix. Corse che trasformano la Repubblica Ceca nel Paese con maggior riconoscimento a livello internazionale per quest’aspetto. Inoltre Valencia e Praga sono due delle uniche quattro città al mondo con Maratona e Mezza Maratona premiate con l’Etichetta d’Oro della IAAF.

Il runner nazionale e internazionale è sempre più convinto che “non è lo stesso correre, che correre a Valencia”: la massima diventa realtà a novembre ma durante l’anno è promossa in tutto il mondo. Non a caso, l’ultima tappa del tour è stata proprio a Praga, coincidendo con lo svolgimento della maratona.

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A Praga si ha respirato aria di running già a partire dalla scorsa settimana, quando si potevano vedere manifesti in ogni angolo della città che annunciavano le migliaia di persone che avrebbero corso per le strade della capitale ceca. Le persone ne approfittavano per fotografarsi accanto alla meta, nonostante mancassero ancora molte ore per il colpo di pistola della partenza. Inoltre, più di 20.000 persone hanno partecipato alla festa del runner, durata tre giorni.

Con questi ingredienti, le grandi marche e le migliori prove a piedi del continente non hanno voluto perdersi l’appuntamento, che festeggiava il proprio 22° compleanno. Neanche Valencia Ciudad del Running è mancata all’appello come gran animatore dell’evento, con in testa la Maratona e Mezza Maratona Valencia Trinidad Alfonso. Durante la loro visita alla capitale ceca, i runner locali e stranieri (con particolar interesse dei runner italiani) si sono fermati, hanno fotografato e hanno mostrato il loro affetto a entrambe. In questa occasione, lo stand di Valencia ha avuto come maestro di cerimonie Paco Borao, il presidente di AIMS e della SD Correcaminos, ente organizzatore delle due principali corse della “Capitale del Turia”.

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Il keniano Lawrence Cherono ha confermato l’altissimo livello organizzativo e sportivo della maratona di Praga, trionfando nella categoria maschile con un tempo di 2:07:24. Tra le donne, la sua compatriota Lucy Karimi è riuscita a fermare il cronometro a 2:24:46, segnano il 28° miglior tempo della stagione.

Spicca il gran numero di runner asiatici che hanno voluto partecipare all’evento, già di culto in Oriente, ma che in questo 2016 ha aumentato notevolmente la presenza di runner originari di Paesi come Giappone, Cina o Taiwan.

In conclusione, l’appuntamento per eccellenza di Praga, curato nei minimi dettegli, ha potuto contare su più di 10.000 partecipanti che si sono goduti una giornata più che propizia per la pratica sportiva: un bel clima ha accompagnato tutta la settimana, e non è stato da meno il giorno della corsa. Valencia Ciudad del Running ha approfittato di questo contesto favorevole per lasciare la sua impronta personale e per stringere relazioni con quello che, a livello mondiale, rappresenta l’evento d’atletica per eccellenza del mese di maggio.

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