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La città di Valencia dà il meglio di se stessa per animare la Maratona più rapida e spettacolare della storia della Spagna

15 Novembre, 2015

La 35ª edizione della Maratona Valencia Trinidad Alfonso, organizzato dalla Sociedad Deportiva Correcaminos e dal Comune di Valencia è stata più grande che mai, consolidandosi come la gara che mobilita il pubblico più numeroso. La Ciudad del Running si è lanciata lungo tutte le strade per animare i corridori. Uno spiegamento di forze senza precedenti, che ha permesso di organizzare una attività di intrattenimento ogni 200 metri di percorso, per un totale di ben 150 attività diverse.

Dal punto di vista agonistico, il keniota John Mwangangi ha frantumato il record del circuito, ottenendo il miglior risultato storico di sempre in territorio spagnolo, con 2h06’13”, e cancellando dalle classifiche il precedente risultato di Félix Keny (2h07’14”), che risaliva al 2013. Tra le donne, la namibiana Beata Naigambo ha saputo difendere con successo il suo trionfo dell’anno scorso, riuscendo a migliorare il suo tempo di quasi 4 minuti: si tratta del nuovo record per questa corsa, con un tempo di 2h26’57”. Entrambi gli atleti conoscevano la città perché vi avevano già corso in precedenza (Mwangangi ha addirittura vinto la Mezza Maratona di Valencia due volte), e così hanno potuto farsi forti della propria esperienza e del loro momento di eccezionale forma fisica per correre più veloci che mai.

La gara di Valencia consolida la propria posizione nel calendario internazionale delle maratone e si pone come un appuntamento imperdibile e come un percorso perfetto per riuscire a battere i record di riferimento. Risultati che l’hanno resa la migliore corsa di Spagna secondo la RFEA.

John Mwangangi, nonostante avesse già vinto la Mezza Maratona Trinidad Alfonso due volte (nel 2010 e nel 2011), non partiva di certo come il principale favorito, poiché fino ad oggi non era riuscito a trasferire ai 42,195 kilometri il suo eccezionale rendimento in corse su strada più corte. Quest’anno, invece, è apparso come un’atleta ancora più maturo, capace di approfittare della sua opportunità in una giornata in cui il clima è stato estremamente favorevole. In questo modo, ha dato ragione al direttore della corsa e presidente della SD Correcaminos, Paco Borao, che ha scommesso su di lui sin dagli esordi della sua impressionante carriera, che lo ha portato a partecipare per ben sei volte alle gare di Valencia, considerando sia la Maratona che la Mezza Maratona.

Mwangangi si è mostrato sin dall’inizio come il più forte, restando sempre dietro alle lepri che sono arrivate a metà gara con il tempo di 1h03’19”. Ha assestato il colpo di grazia all’ultimo kilometro,  abbandonando la compagnia del suo compatriota Matthew Kisorio, il quale è restato invece fedele alla sua strategia di front runner e si è fatto subito avanti quando le lepri si sono ritirate, continuando a ritmo deciso fino al 35° kilometro. Grazie al suo coraggio, quest’ultimo è riuscito a conquistare la seconda posizione e un record personale di 2h06’33”, mentre Félix Kandie si è piazzato al terzo posto, realizzando il suo miglior tempo di sempre, con 2h07’07”. Tutti e tre gli atleti hanno battuto i record del circuito.

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Dal canto suo, nella categoria femminile, la vincitrice della scorsa edizione Beata Naigambo ha svolto la gara correndo in continuo crescendo e staccando, tra le altre rivali, la keniana Janet Jelagat Rono. Quest’ultima, a metà gara, ha fermato il cronometro sul tempo di 1h12’47”, ma in seguito è stata raggiunta da un gruppo di altre cinque atlete tra cui proprio Beata, che le ha inferto il colpo finale al 34° kilometro e che ha poi lottato fino alla fine contro il record di Azaleh Maresha (2h27’01”), battendola per 4 secondi in uno sprint che ha lasciato a bocca aperta il pubblico che si accalcava presso gli specchi d’acqua del Museo Príncipe Felipe.

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Questo non è stato l’unico dato statistico di rilievo. Dietro ai primi classificati, sono successe cose degne della massima attenzione. Ben 16 tra i primi 20 classificati tra uomini e donne hanno migliorato i propri record personali, 40 atleti tra uomini e donne sono riusciti a stare al di sotto dei tempi minimi olimpionici standard di 2h17’00” e di 2h42’00” e, tra questi, almeno 19 hanno terminato la gara di Valencia con una possibilità concreta di partecipare ai Giochi Olimpici di Rio della prossima estate, nel caso in cui le loro federazioni li selezionino.

Il primo spagnolo in classifica è stato Miguel Ángel Barzola con il tempo di 2h16’37”, davanti a Pablo López e a Félix Pont di Valencia, mentre la prima atleta spagnola è stata Marta Esteban di Valencia, che ha migliorato il proprio tempo personale scendendo sino a 2h34’42”.

Corsa 10K Valencia Trinidad Alfonso

La Corsa 10K Valencia Trinidad Alfonso è stato un perfetto prologo per il grande spettacolo offerto dalla Maratona di Valencia. La gara, svoltasi in parallelo alla 42K, ha ricevuto i primi applausi del pubblico all’arrivo e ha percorso rapidamente le vie della città. Per la prima volta è stato raggiunto il numero totale di 8.500 runners, terminando i pettorali con ben un mese di anticipo rispetto allo sparo della partenza.

Michel Bett è riuscito a portare il suo tempo sotto la soglia dei 30 minuti. Il suo risultato di 29’00” è in assoluto il tempo migliore nella storia di questa gara, e riduce di ben 13 secondi il record stabilito nell’edizione precedente da Yusuf Biwot. Bett è stato accompagnato sul podio da Jauad Touvane e Ouais Zitane.

Tra le donne, Vitalyne Bikii è riuscita a tagliare il nastro di arrivo vincendo con un tempo di 33’44”. E’ stata accompagnata sul podio dall’atleta nazionale Laura Mendez del Playas di Castellón e da Isabel Checa del Cárnicas Serrano

Dichiarazioni

Paco Borao, Presidente della SD Correcaminos: “Dobbiamo essere felici del risultato ottenuto, abbiamo superato tutte le aspettative. Mi piacerebbe ricordare in particolare Mwangangi, che si era preparato in modo estremamente meticoloso per la nostra corsa”.

“In questo sport, siamo obbligati a fare sempre le cose in modo migliore. Fortunatamente, riceviamo un appoggio enorme dalla Fondazione Trinidad Alfonso, che ci ha dato un grande aiuto per poter riuscire a fare tutto quello che oggi vedete”.

John Mwangangi, vincitore della 35ª Edizione della Maratona Valencia Trinidad Alfonso: “Sono molto contento per la corsa. Le condizioni climatiche sono state straordinarie. L’anno scorso c’era stato molto vento, e questo aveva avuto un impatto piuttosto negativo sulla mia prestazione. Mi piacerebbe ringraziare in particolare il lavoro delle lepri, che sono state fenomenali. Anche la struttura del circuito è stata di grande aiuto per ottenere il record”.

Beata Naigambo, vincitrice della 35ª Edizione della Maratona Valencia Trinidad Alfonso: “La corsa è stata molto positiva. L’anno scorso avevo avuto un problema con i punti di rinfresco, problema che quest’anno è stato risolto, ne sono molto soddisfatta. E’ stato tutto perfetto”.

Valencia si impegna al massimo per la sua Maratona

Uno dei fattori chiave per il successo sportivo e partecipativo della Maratona di Valencia Trinidad Alfonso, che ha avuto oltre 16.500 corridori iscritti (più gli 8.500 della corsa 10K), è stato il coinvolgimento e la partecipazione del pubblico. Uno spirito che aveva già contradistinto l’edizione precedente, ma che quest’anno è andato oltre tutte le aspettative, scolpendo nella memoria momenti indimenticabili per il running e trasmettendoli in mondovisione. Una grandissima vetrina per la città di Valencia, in occasione di quello che è senza dubbio il suo più grande evento sportivo.

La prova di questo successo è evidente. In tutti gli angoli del percorso della maratona, il sostegno del pubblico ha fatto sì che la gara fosse ancora migliore dell’anno precedente, galvanizzando l’animo dei corridori. Più di 150 animazioni sono state organizzate lungo il percorso, il doppio rispetto al 2014, cosicché i cittadini hanno fatto parte integrante della festa e hanno trasmesso tutto il loro entusiasmo agli atleti. Tutto questo si è unito alla spontaneità degli appassionati, che hanno riempito le strade creando un atmosfera avvolgente a ritmo di corsa.

La nota di colore è stata data, per il secondo anno di fila, dalle associazioni che organizzano le famose “Fallas de Valencia”, attraverso il concorso di animazione Running Fallero. Le “Fallas” hanno riempito di vivacità, di gioia e di simpatia tutto il percorso grazie alle loro coreografie, i loro canti e i loro travestimenti.

Una menzione speciale merita lo sforzo disinteressato del gruppo di volontari della Maratona Valencia Trinidad Alfonso. Più di 1.500 persone hanno dato il loro contributo per far sì che la corsa si svolgesse nel modo più fluido possibile. E’ stata importante anche la partecipazione della Polizia Locale di Valencia, così come quella del Comando Militare locale e della UME (Protezione Civile Militare, ndt), che hanno dato il loro importantissimo contributo per garantire il perfetto funzionamento della manifestazione.

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