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UJI, Hospitales Nisa e Maratona Valencia studieranno il recupero dei runner

16 Giugno, 2016

L’Università Jaume I di Castellón, la Fondazione Trinidad Alfonso, la S.D. Correcaminos e la Fondazione Hospitales Nisa hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per lo sviluppo del progetto di ricerca CRS (Corri, Recupera, Ripeti, Sempre Sano), che ha come obiettivo quello di analizzare scientificamente in che modo gli sportivi recuperano i cambi fisiologici che si presentano in una corsa di lunga durata. A questo scopo, 100 runner della Maratona Valencia Trinidad Alfonso EDP riceveranno un controllo e vari programmi d’intervento; l’osservazione inizierà un mese prima della corsa e terminerà otto giorni dopo la prova, il 20 novembre 2016. La parte veramente innovativa del lavoro risiede nello studio dei processi di recupero e del tipo di esercizio fisico che può agevolarli.

Il rettore dell’Università Jaume I Vicent Climent, il responsabile dei progetti della Fondazione Trinidad Alfonso Juan Miguel Gómez, il direttore generale della Fondazione Hospitales Nisa Joaquín Montenegro, e il presidente della Sociedad Deportiva Correcaminos (organizzatrice della Maratona Valencia) Francisco Borao hanno firmato l’accordo di collaborazione. L’accordo si è arricchito, inoltre, di un contratto di ricerca della Fondazione Trinidad Alfonso: l’incaricato per la realizzazione del progetto sarà il gruppo diretto dal professore del Dipartimento d’Istruzione della UJI, Carlos Hernando. L’accordo contempla inoltre la collaborazione della S.D. Correcaminos per predisporre diversi spazi per la realizzazione dei controlli agli sportivi, tanto nella “Feria del corredor” come nella partenza e nella meta della maratona. La Fondazione Hospitales Nisa collaborerà nella realizzazione di prove, tra cui l’ecocardiografia Color-Doppler, ergometrie e analisi del sangue e dell’urina: i partecipanti saranno analizzati nello studio situato in Nisa Salud Deportiva all’interno dell’Hospital Nisa 9 de Octubre.

Durante la firma degli accordi, il rettore della UJI Vicent Climent ha evidenziato l’importanza e l’ambizione di questo progetto che accomuna sport e salute e dal quale “sorgeranno consigli molto interessanti per i partecipanti in questo tipo di prove”. Il presidente della S.D. Correcaminos crede che sia “fondamentale poter contare su dati oggettivi relativi alla preparazione e al recupero di una maratona”. Per Borao l’assistenza medica ai partecipanti in una corsa è fondamentale all’interno dei servizi che l’organizzazione deve fornire al runner. A questo scopo, si evidenzia la soddisfazione dell’associazione per poter collaborare in uno studio con tali caratteristiche. Anche Juan Miguel Gómez, in rappresentanza della Fondazione Trinidad Alfonso, ha evidenziato l’importanza del progetto “all’interno della campagna ‘Entrena Tu Salud’ (allena la tua salute) che abbiamo avviato quest’anno per la sensibilizzazione del runner nella preparazione di una maratona”. Joaquín Montenegro ha ringraziato la fiducia riposta in Hospitales NISA per la realizzazione dei controlli e la soddisfazione del gruppo sanitario per collaborare a un progetto di questa importanza.

CRS: Corri, Recupera, Ripeti, Sempre Salutare

La priorità del progetto CRS è quella di vedere come il recupero dopo la maratona si evolve in base al tipo di lavoro realizzato nei primi sette giorni, con il fine di determinare in maniera oggettiva che tipo di esercizio fisico agevola una ripresa più rapida. In questo modo, lo studio dará risposte al considerevole numero di sportivi che partecipano a queste competizioni, numero che per di più sta aumentando in maniera esponenziale. La popolarità di queste corse, basata sui principi di salute e benessere, ha portato con sé, in alcuni casi, comportamenti di dipendenza, che hanno sostituito obiettivi a favore della propria salute con altre priorità, che non aiutano l’equilibrio tra salute e rendimento.

Il progetto di ricerca, che avrà una durata di 18 mesi, vuole conoscere elementi importanti per la salute e offrire ai runner consigli utili per questo tipo di corse. Allo stesso modo, cerca di sensibilizzare la società sulla necessità d’includere l’attività fisica nel proprio stile di vita – in particolare la corsa – in maniera corretta e conoscendo i rischi da tenere in considerazione per la salute.

Lo studio presenta due principali percorsi di ricerca. In primo luogo, si desiderano conoscere i cambi fisiologici che si presentano nei runner che partecipano a una maratona: in questo modo sarà possibile valutare le conseguenze per l’organismo durante una prova con simili caratteristiche e si potrà confrontare il lavoro con ricerche già pubblicate. Un secondo percorso di ricerca, di carattere innovativo e finora poco trattato, si concentra nello studio dei processi che favoriscono il recupero dall’affaticamento del corpo dopo la corsa, in modo che si possa affermare scientificamente il tempo necessario dopo il quale uno sportivo possa realizzare un altro sforzo di una certa intensità e nello studio del tipo di esercizio fisico (tra quelli praticati in fase di recupero) più adatto per migliorare il proprio tempo e i processi di recupero.

Prossimamente, più informazioni e inscrizioni al programma di ricerca nel sito web www.maratonvalencia.com

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