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Che cosa significa essere etichetta d’Oro?

24 Febbraio, 2016

Crescere comporta delle responsabilità che devono essere accettate, se si vuole restare tra i grandi. La Maratona e la Mezza Maratona Valencia Trinidad Alfonso, organizzate dalla SD Correcaminos e dal Comune di Valencia, hanno ottenuto la prestigiosa Etichetta dOro (Gold Label) della IAAF, che sottolinea i loro meriti e che le colloca di diritto nella classifica esclusiva delle migliori corse di fondo a livello mondiale.

Arrivare sino a qui di certo non è stato facile, ed è stato possibile unicamente grazie allimpegno comune degli enti che sostengono levento. La Fundación Trinidad Alfonso, in quanto principale collaboratrice della gara, ha contribuito in modo decisivo al successo di questo emozionante percorso, che è cominciato nel 2013 con l’Etichetta di Bronzo e si è concluso con l‘Etichetta d’Oro, ottenuta dopo la celebrazione delle gare del 2015. Ogni edizione ha rappresentato un salto di qualità rispetto alla precedente, e questo è il frutto della dedizione degli organizzatori, dellaiuto di tutti i collaboratori, ma anche dellentusiasmo e della soddisfazione dimostrati dagli atleti arrivati da ogni parte del mondo.

Il fatto di potersi fregiare di una etichetta della IAAF, indipendentemente dal fatto che si tratti dellOro, dellArgento o del Bronzo, non è comunque cosa facile. Infatti, lottenimento di questa qualifica importante per la Maratona e per la Mezza Maratona Valencia Trinidad Alfonso ha richiesto un grosso lavoro per poter adempiere con precisione ai requisiti imposti dallassociazione.

REQUISITOS GOLD LABEL_ITA-04

I criteri imposti dalla IAAF, sia dal punto di vista sportivo che da quello organizzativo, conferiscono un livello di assoluta eccellenza alle corse, che anno dopo anno fanno di tutto per mantenere questa qualifica. Grazie al riconoscimento conferito alla sua Maratona e alla sua Mezza Maratona, Valencia è diventata una delle grandi mete mondiali del running, entrando a far parte di una lista esclusiva che include città come New York, Boston, Chicago, Ottawa, Toronto, Pechino, Hong Kong, Tokyo, Dubai, Sydney, Londra, Roma, Parigi, Berlino, Vienna, Lisbona, Praga o Istanbul.

infografia etiquetas oro

Tutti questi sforzi vengono sostenuti in gran parte dalla SD Correcaminos, che organizza le due gare rispettivamente da 25 e da 35 anni. Ad ogni edizione cerchiamo di rendere questo evento ancora più grande, in modo da consolidare sempre più la Maratona e la Mezza Maratona di Valencia come dei riferimenti internazionali, spiega il presidente Paco Borao, che occupa la posizione di massima responsabilità anche a livello della AIMS. “L’Etichetta d’Oro della IAAF non è certo il frutto del lavoro di un solo giorno e di poche persone. Solo l’impegno costante di tutti ha reso possibili i riconoscimenti che abbiamo ricevuto negli ultimi 3 anni. E sottolineo una volta di più che si tratta dell’impegno di tutti, dal primo all’ultimo atleta, passando per tutti gli appassionati che scendono per le strade di Valencia a fare il tifo, e senza dimenticare tutte le altre persone che danno il loro contributo per rendere questo appuntamento il migliore del calendario nazionale”, racconta Paco, che è sicuro che Valencia continuerà a restare per molti anni nel gotha del podismo mondiale, perché tutti i collaboratori si impegnano e fondo sin dal primo giorno della gara, e non vedono l’ora che arrivi l’edizione dell’anno successivo.

E i complimenti rivolti alla Maratona e alla Mezza Maratona Valencia Trinidad Alfonso non provengono solo dalla città stessa. Álex Calabuig, direttore di Runners World España, crede che questo riconoscimento debba “essere motivo di orgoglio per Valencia, poiché pochissime città al mondo possiedono due etichette d’oro”. Calabuig, che ha vissuto da vicino la crescita sportiva di Valencia, pensa che “finché continueremo a sognare, otterremo risultati anche più prestigiosi di oggi, riusciremo a promuovere l’attività sportiva a livello sociale e saremo capaci di puntare in modo deciso sulla qualità, sulla professionalità e sulla proiezione dell’immagine di Valencia come una destinazione di livello internazionale nell’ambito del turismo sportivo”. Senza dubbio, tra tutti gli aspetti che vanno messi in rilievo, Calabuig segnala in particolare che “la cosa più importante di tutte è stato riuscire a coinvolgere tutta la città nella maratona. Il motto “Corri a fare il tifo” è molto appropriato, ed è stato possibile avere un sostegno notevole da parte del pubblico, che si è appassionato molto alle corse soprattutto nelle ultime due edizioni. Questo davvero non ha prezzo! Poter contare su dei cittadini che apprezzano e sostengono in ogni momento gli eventi sportivi della loro città è una fortuna unica”.

Secondo Fernando Miñana, giornalista presso Las Provincias, con la crescita di queste due corse Valencia si è trasformata in “una delle principali capitali sportive del mondo di una delle specialità sportive oggi più praticate. Si tratta di qualcosa che va oltre l’etichetta sportiva, è un riconoscimento della grande organizzazione della gara e della sua perfetta integrazione con la città. E’ lo specchio di una società, quella di Valencia, che ama profondamente lo sport”. Il redattore della testata giornalistica di Valencia afferma che il valore delle due competizioni “è esaltato dal fatto che la città le sente come qualcosa di proprio, come un vero motivo di vanto. Da tre anni le strade sono letteralmente invase da cittadini appassionati. Questo succede solo in pochissime città al mondo”.

Anche Ángel Cruz, giornalista e corrispondente del giornale AS per la sezione dedicata all’atletica, assicura che nel caso di Valencia “il riconoscimento ottenuto è pienamente giustificato, perché sia la Maratona che la Mezza Maratona sono corse di livello altissimo”. Inoltre, afferma che i corridori ne apprezzano in particolare “la splendida organizzazione, i tempi di corsa eccellenti e l’ambiente speciale”. Valencia, secondo Ángel, possiede “un equilibrio perfetto tra coloro che cercano record di livello mondiale e coloro che corrono per superare i propri tempi personali”, il che garantisce un futuro sia per l’attività atletica che per la città.

Dal canto suo, Andrés García Armero, giornalista presso la testata Marca, sottolinea il valore di un distintivo più che meritato dalla Maratona e dalla Mezza Maratona di Valencia: “queste gare non hanno nulla da invidiare alle migliori del mondo. Far parte della Champions delle corse su strada significa attirare i migliori podisti del pianeta anno dopo anno”. García Armero, che ha una visione molto ampia del mondo che ruota attorno alla corsa a piedi, vede in Valencia e nelle sue due grandi maratone un riferimento assoluto: “La vocazione a crescere e la voglia di essere delle gare di livello mondiale sono innegabili. Sia la Maratona che la Mezza Maratona di Valencia hanno saputo coniugare le due anime dell’atletica, quella amatoriale e quella professionale, nello stesso appuntamento. In questo modo, queste due anime avanzano insieme di pari passo”.

Carlos Domingo, voce di Maratón Radio nelle corse di fondo nazionali, considera che il semplice fatto di potersi fregiare dell’Etichetta d’Oro della IAAF “è già di per sé qualcosa che ci differenzia. Parliamo di qualifiche di livello mondiale, che danno garanzia ai corridori che si iscrivono alla Maratona e alla Mezza Maratona Trinidad Alfonso”. Di sicuro, secondo Carlos Domingo la cosa più importante è stata “essere riusciti a creare un’atmosfera speciale” durante i weekend delle competizioni, coinvolgendo tutta la città. “Il turista può trattenersi per alcuni giorni a Valencia e partecipare ad una moltitudine di eventi tematici paralleli che gli permettono di pregustare il momento in cui cominceranno le gare della domenica”.

Per finire, Moisés Domínguez, giornalista presso il Levante-EMV, spiega che le Etichette d’Oro “comportano la necessità di fare il salto di qualità definitivo, ma soprattutto, guardando al cammino percorso, ci permettono di essere soddisfatti per il lavoro svolto. Voglio sottolineare in modo particolare il fatto di essere riusciti ad ottenere il coinvolgimento di tutta la cittadinanza. Gli atleti non sono più visti come degli ospiti indesiderati che rovinano la domenica, ma sono diventati degli amici graditi per i quali fare il tifo. L’aspetto più importante legato all’onorificenza ottenuta, secondo Moisés, è l’unione: “La città crede nella Maratona”.

 

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