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“Correre mi ha salvato la vita e non smetterò mai di farlo”

1 Settembre, 2016

La voglia di superarsi è uno dei valori principali dello sport. Quest’atteggiamento giornalmente si applica alla vita stessa, nella quale le persone devono superare gli ostacoli che incontrano sul proprio cammino. Ciò è capitato a Emilio García, un valenziano di 42 anni che nel 2012 diede un cambio radicale alle sue abitudini grazie alla maratona che migliorò la sua qualità di vita e la sua salute.

Una visita medica di routine nel 2012 portò Emilio a cambiare il suo modo di pensare e di agire. Emilio era un uomo in sovrappeso. La bilancia segnava 120 chili quando ci saliva ed era principalmente perché aveva una vita sedentaria e non curava nemmeno troppo la sua alimentazione. Dopo una visita periodica a lavoro decise di cambiare le sue abitudini perché gli dissero che era molto lontano da una condizione consigliabile. Cominciò a mangiare sano e prese sul serio la pratica sportiva: cominciò a correre.

Ben presto ridusse il suo peso grazie all’attività sportiva e questo lo motivò e gli diede più forza per continuare a correre e farlo ogni volta con più chilometri come obbiettivo. “Mi vergognavo che mi vedessero correre, così mi iscrissi in segreto alla Mezza Maratona di Moncada e riuscii a completarla senza aver fatto nessuna preparazione specifica. Fu una botta di adrenalina”—afferma Emilio, che sentì di avere forze per affrontare sfide maggiori.

Un anno dopo, nel 2013, ritornò la visita medica a lavoro. Emilio pensò: “Non crederanno ai loro occhi per questi 25 chili che ho perso”. Era già sotto i 100 chili e i risultati delle analisi furono di gran lunga migliori di quelle precedenti, però scoprirono qualcos’altro nel suo corpo: con una semplice palpazione addominale involontaria gli trovarono un’infiammazione nel braccio che lo mandò direttamente all’ospedale. In seguito a delle prove i medici gli diagnosticarono un tumore di 14 centimetri di diametro nel rene. Grazie alla sua vita attiva riuscirono a diagnosticargli il tumore e lo affrontò in tempo e con le forze necessarie. Fortunatamente non era maligno, ma il giorno stesso del suo quarantesimo compleanno, il 21 settembre 2013, Emilio García dovette operarsi per farsi asportare il suo rene sinistro. “Fu dura entrare in sala operatoria, sopratutto perché mi sentivo in gran forma. Infatti, il pomeriggio prima dell’operazione ero uscito ad allenarmi. Per fortuna, andò tutto liscio come l’olio”.

Grupo MM

Due mesi di guarigione ed Emilio era già tornato alla sua routine di allenamenti del Redolat Team e si divertiva correndo. Già nel 2014 corse 2 mezze maratone a Madrid, dove viveva, e ad ottobre intraprese la Mezza Maratona Valencia Trinidad Alfonso. “La cosa più curiosa è che organizzai tutto per correre la Mezza Maratona di Valencia nel 2013. Volevo debuttare, ma essendo uscito recentemente dall’operazione non era ragionevole”.

In meno di 1:45:00 riuscì a terminare la prova che finì per essere la più veloce della storia di Spagna per la distanza della Mezza Maratona. Questa cosa lo motivò a intraprendere quella a cui Emilio si riferisce come “la grande sfida della mia vita”: la Maratona Valencia Trinidad Alfonso 2015. Emilio racconta in modo aneddotico: “Il ‘grassottello’ dei banchi di scuola, quello di sempre, corre la sua prima maratona divertendosi in un modo incredibile”. Emilio attraversò la passerella blu della Città delle Arti e delle Scienze in poco più di 3 ore e mezza e con l’orgoglio di aver superato “la grande sfida della sua vita”: “Nemmeno nei mie sogni pensavo di riuscirci. Ho conosciuto persone che oggi sono miei amici, perché non sai quanto può unire la sofferenza. I miei compagni dicono che feci 45km perché passavo da un lato a l’altro della strada dando il cinque. Avevo timore poiché ero un debuttante, ma ero abbondantemente preparato; la corsa cominciò e fu solo divertimento. Ho ancora la pelle d’oca quando lo racconto. Correre mi ha salvato la vita e non smetterò mai di farlo”.

MM_sufriendo con Edu2

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