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“A Valencia l’atmosfera ti prende fino a tal punto che devi addirittura frenare il ritmo”

11 Luglio, 2017

Denise Cavallini è una dei quasi duemila italiani che hanno corso la Maratona di Valencia lo scorso anno. Come i suoi compatrioti, ha vissuto e partecipato alla miglior maratona della Spagna.

Denise ha attraversato il traguardo sull’acqua con un tempo di 2:48:05, diventando la prima italiana non ELITE a concludere i 42.195 metri nella Città dell’Arte e della Scienza. Grazie al suo tempo ha ricevuto il premio da ATIS (un fine settimana per due persone, un tour della città in calessino ape, una cena per due persone e una targa ricordo) con cui collabora l’organizzazione della corsa valenciana, per godersi assieme al suo compagno Luca un weekend a Valencia. Denise ne ha approfittato per conoscere meglio la città che il 19 novembre l’ha affascinata e, ovviamente, per continuare a vederla correndo.

Con Denise, ci incontriamo vicino alla zona in cui ha attraversato l’arrivo a tutta velocità qualche mese fa….  “Ho scelto Valencia per correre, perché è vicino all’Italia ed è un percorso veloce che permetti buoni tempi, siamo giunti a Valencia con un gruppo di amici e corridori del Sestriere,  io ci ho impiegato 2:48:05, meglio di quanto immaginassi.

La prima parte del percorso l’ho corsa molto veloce, e ho dovuto rallentare perché a metà maratona la proiezione del mio tempo era di 2:45 min al Km, ma non ho potuto evitare di andare così veloce, perché la musica e l’atmosfera che c’era nelle strade e tutte quelle persone che ti incitavano, mi portavano a correre più veloce del ritmo previsto (che doveva essere di 4 min al Km). L’atmosfera ti prende”.

Dei tre giorni e dei 42 chilometri a Valencia, Denise ha un ricordo indelebile nella memoria “Il paesaggio dalla partenza all’arrivo è fantastico, ma è l’atmosfera a essere speciale, non vi sono tratti in cui non ci sia gente, è pieno di festa, musica e di persone vestite con i costumi tradizionali locali (che si utilizzano per la festività delle Fallas)… e questo nel momento di crisi, che viene a qualsiasi maratoneta, ti da la spinta e l’energia necessaria a proseguire nella corsa.

Gli ultimi metri della Maratona di Valencia hanno una bellezza unica: quando scendi verso la Città dell’Arte e della Scienza e vedi l’arco, pensi di essere arrivata e stringi i denti, ma in realtà ti mancano ancora 300 metri ed è in quel momento che cerchi di tirare fuori le ultime forze, per vivere quell’emozione unica che è correre sopra quel tappeto blu e arrivare al traguardo sull’acqua”.

Un aneddoto curioso

Denise ricorda un aneddoto accadutogli a lei e ai suoi amici.  “Stavamo vivendo l’euforia del giorno prima della gara, nella fiera del corridore Expo Deporte davanti ad un piatto di Paella, che è il piatto perfetto per un corridore da mangiare il giorno prima di una maratona, perché contiene tutto ciò di cui si ha bisogno: riso, carne e verdure… Mentre tornavamo verso l’appartamento, un amico ha dimenticato il telefono e la borsa con il pettorale nel taxi, il tassista è tornato in fiera per chiedere all’organizzazione i dati del proprietario del cellulare ed gli è stato quindi possibile contattarci e restituirci il telefono in appartamento”, ricorda l’italiana.

“Volevamo ringraziarlo in qualche modo e gli abbiamo chiesto di accompagnarci in taxi il giorno della gara, ma la sua risposta ci ha piacevolmente sorpreso. Ci ha detto che domenica non lavorava, che era il giorno della Maratona e che sarebbe sceso in strada ad incoraggiare i corridori con la sua famiglia, questo ci ha fatto capire che l’intera città è completamente coinvolta nella maratona”.

Al Circuito 5K

Con molta meno atmosfera da maratoneta, ma con la stessa bellezza di sempre, Denise ci racconta che “non si aspettava di godersi questo fine settimana grazie a ATIS “.  Tutti i miei amici mi vogliono bene, ma adesso sono veramente invidiosi perché sono potuta tornare, in questa bellissima città, con Luca, che nel mese di novembre stava lavorando e non è potuto venire, e adesso assieme possiamo goderci le bellezze di questa città”.

sempre con le scarpe da corsa ai piedi,  ovviamente, “Venerdì, infatti, appena arrivati siamo andati a correre un po’ nel Giardino del Turia, un bellissimo campo sportivo a cielo aperto nel cuore della città, con un circuito per corridori (Circuit 5K) che riempie di vita e sport questo giardino, in Italia non esiste nulla di simile e sarebbe fantastico averlo”.

Il prossimo novembre Denise correrà la Maratona di New York, ma sicuramente ricorderà la sua bella, e veloce, esperienza a Valencia.